Pubblicato da: SAX | 9 dicembre 2013

Openoffice (A od kancelária)

Toc, toc.

Mi alzo, apro la porta dell’ufficio, fuori non c’è nessuno, a parte un uomo sulla quarantina che se ne sta andando.

SAX (inacidito): “Scusate, non sapete leggere?”

Indico il cartello “non disturbare, non forniamo informazioni” sulla mia porta.

Lui: “Certo, ma io non cercavo informazioni”.

E se ne va.

Non disturbare

Nella mia seppur ancor breve esperienza slovacca ho avuto modo di avere in affitto due uffici. Uno qualche anno fa, ed uno da poche settimane, entrambi in due centri distruzion…ehm…direzionali che a guardarli da fuori non gli daresti una lira. Poi però dentro, almeno quello, l’ambiente era/è buono, pulito, e  ben ristrutturato.

Per dire, questo è uno...

Per dire, questo è uno…

L’affitto di un ufficio costa poco. Con 100€ al mese puoi prendere una stanza con spazio per 2 o 3 scrivanie e con altri 15€ (tutto IVA inclusa) una buona rete internet con IP fisso. A me non serve altro.

Quello che mi servirebbe, però, è un ufficio che comprenda, nel prezzo, un concetto di “proprietà privata” che in Italia ho sempre dato per scontato e che in Slovacchia faccio però fatica a far passare come normale.

Pare, infatti, che per lo slovacco avere un ufficio in un centro direzionale equivalga ad essere a sua disposizione per qualsiasi minchiata.

Bussano alla porta – a qualsiasi ora del giorno – e dopo aver bussato provano ad aprire. Non aspettano nemmeno 2 secondi, semplicemente aprono la porta.

Alcuni per venderti qualcosa, altri per chiederti informazioni di vario tipo, altri non si capisce nemmeno perché visto che quando apri la porta sono già lontani (la mia malfidente slovacca moglie dice che bussano, provano ad aprire, e si sa mai che sei in bagno e c’è un portafoglio da rubare…io non ci voglio credere).

Oltre al cartello “sviluppo software” e al cartello “non diamo informazioni” cos’altro devo appiccicare sulla porta?

Forse qualcosa tipo questo?

Forse qualcosa tipo questo?

Ma non si chiedono nemmeno se disturbano. Anzi, quando glielo faccio notare (Ah, se glielo faccio notare!) cascano dal pero. Per loro è veramente la cosa più naturale del mondo: l’ufficio è un posto comune, e come tale possono romperti i coglioni quanto vogliono. Chissenefrega se lo hai preso in affitto tu, chissenefrega se sei un venditore di pesce e loro hanno bisogno di sapere come si fa una messinpiega. Loro bussano una porta a caso, e chiedono.

Qualche settimana fa una signora non ha nemmeno bussato. Io, concentrato sulle mie righe di codice, mi sono preso un colpo quando s’è aperta la porta di scatto ed è entrata questa donna sui 60 anni: nemmeno un “Dobry den” e subito attacca a parlare. No so cosa mi abbia chiesto, in effetti, perché ero così furioso che sono bastati pochi secondi di improperi per farla uscire rossa ed umiliata come si meritava. L’ho inseguita, e le ho detto che da una donna della sua età non mi sarei mai aspettato tanta maleducazione. Da quel giorno chiudo a chiave l’ufficio ed apro solo se aspetto qualcuno.

Nel mio lavoro, come in molti altri lavori di concetto immagino, un ambiente di lavoro tranquillo è molto importante. Ci vuole tempo per concentrarsi, per “carburare”, e qualsiasi distrazione ti riporta allo stato iniziale: qualsiasi distrazione, anche solo il tempo di alzarsi e rispondere a uno sconosciuto “no, non so dove sia l’ufficio del Signor X”, fa perdere in media 15 minuti (vedi punto 8).

Poi ci si mette anche la sfiga, è vero: tipo la sala mensa a pochi metri dall’ufficio nella quale puntuali, il venerdì pomeriggio, vengono organizzati matrimoni e manifestazioni varie all’insegna di vera musica folk slovacca (escludendo il Metal dell’altro giorno…). Tanto qui dopo le 15 chi vuoi che lavori di venerdì?

Che poi alla fine a qualcosa serve: l’ho imparata a memoria.

A od Prešova, a od Prešova, a od Prešova v tým polu.
Neše še Janík, šerdecko mojo,
neše še Janík na konu.A za ním idze, a za ním idze, a za ním idze ocec, mac.
Vrac še Janícku, šerdecko mojo,
vrac še Janícku, vrac še, vrac.A ja še veru, a ja še veru, a ja še veru nevrácim.
Radšej svoj život, šerdecko mojo,
radšej svoj život utracim.Šicko še žitko rozželenelo, jara pšenicka neschodzi,
mala ja chlapca prelubeneho,
ale už do na nechodzi.
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Responses

  1. Ahahahahah :DDDDDDD beh, potresti: 1. scrivere di non disturbare in slovacco e non in inglese, 2. Chiuderti a chiave, 3. mettere l’icona dei carabinieri (magari non disturbano così facilmente qualcuno delle forze dell’ordine) 🙂
    PS: nel mio ufficio i colleghi slovacchi cazzeggiano e parlano ogni 5 minuti, quindi potrai immaginare come sia difficile riuscire a concentrarsi 😦 e – peggio – a proposito di proprietà privata/privacy, spesso chiedono sfacciatamente info sulla mia vita privata.. curiosoni tipici dell’est slovacchia..

    • 1. ho scritto in slovacco…giustamente scrivere in inglese da queste parti è come scrivere in cinese, lo sai meglio di me 😀 2. fatto. 3. buona idea 😉 A quel punto gli chiederò una tangente per ogni richiesta…si può fare 😀

  2. A cosa serve un ufficio per sviluppare software???

    • Quando si hanno in casa due diavoletti, uno di 4 anni e uno di 6 mesi, ti assicuro che serve…

  3. […] chi, là in Slovacchia, si chiede come si può evitare che uno bussi alla tua porta. Mica per scortesia, è che tu sei lì a lavorare, […]

  4. […] bussano in ufficio ed aprono contemporaneamente la porta. Stavolta per chiedere l’elemosina (seriamente, in un centro […]


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