Pubblicato da: SAX | 12 agosto 2013

La logica del bricolage

Ne ho parlato proprio nell’ultimo post, ma non mi stancherò mai di farlo…semplicemente perché ogni giorno sono costretto a scontrarmici. Il caso “economia-slovacca”  di oggi è simile a quanto accaduto, in realtà, tre anni fa…

*** fade sui ricordi di SAX ***

Mentre restauravo l’appartamento – lasciato in stato pietoso dai precedenti inquilini che però, a onor del vero, avevano installato un bidet a fianco del WC…rarità, da queste parti –  si rompe il pulsante che attiva lo sciacquone della toilette. Chiamiamo l’idraulico per farlo cambiare, visto che si tratta di un pezzo abbastanza complicato da cambiare.

L’idraulico obbietta: “Per un lavoro del genere non mi conviene venire”. E tanti saluti.

Compriamo il pezzo di ricambio su internet, ma alla fine, viste le nostre incredibili abilità manuali, facciamo più danni che altro. Siamo comunque costretti a cambiare completamente la tazza e, per questo, l’idraulico viene senza problemi.

*** ritorno al presente ***

Il che ci porta a stamattina: ci accorgiamo che il fantomatico bidet perde acqua da sotto: è probabilmente da smontare e da riparare…cosa che, sinceramente, ho tutto fuorché voglia di fare…sopratutto vista l’esperienza precedente con lo sciacquone malefico.

Bene: chiamiamo l’idraulico.

Che ovviamente risponde picche: “Per un lavoro così banale, non vengo.”

***

In una economia normale: cerchi il tuo break-even “BEP” , il punto dopo il quale cominci a guadagnarci sopra. Calcoli BEP * N, con N a piacere (di solito positivo > 1) e proponi quel prezzo. Tanto il lavoro non ti interessa no? Quindi se il cliente rifiuta non ci perdi niente.

Ma se invece al cliente conviene (o se è semplicemente abbastanza stupido, dal punto di vista slovacco) questo ti dirà di sì e ci guadagnerai BEP*(N-1) . Che ti frega che il lavoro era troppo semplice?

Idraulico: “Io non faccio di questi lavoretti banali.”

SAX: “Ti compro una villa al mare?”

Idraulico: “No, non li voglio i tuoi sporchi soldi di fancazzista.”

Facile che un dialogo del genere sia poi seguito da un invito a cena.

Badate che non è deontologia professionale, non è che gli dispiace farti pagare per un lavoro semplice che – agli occhi dello slovacco medio (e anche sotto la media) – dovresti saper fare ad occhi chiusi. E’ che se il lavoro è semplice si aspettano una paga bassa: magari 10€ per cambiare un rubinetto…ovvio poi che ci spendono più in benzina per raggiungere il cliente. Ma…perché? Cioè, perché non proporre semplicemente un prezzo più alto?

Logica slovacca: i lavori banali in casa si fanno da sé, altrimenti sei un fallito.

Anche a me girano i maroni a pagare l’uscita dell’idraulico 30 € in Italia, certo. Ma trovare una mezza misura, qualcosa per cui il venditore ci guadagni qualcosa in più, anche come numero di clienti, e il cliente non se la prenda nel deretano?

Oppure hanno così tanto lavoro da potersi permettere di lasciarsi scappare clienti, che magari si fidelizzerebbero se viene fatto un buon lavoro?

No non credo…anche perché se è vero che gli slovacchi fanno tutto da soli, un idraulico, elettricista o imbianchino farà molta fatica a trovare clienti già di suo, no?

O forse ritorniamo al fatto che di norma non vogliono lavorare più di 8 ore al giorno e sono ben felici di rimetterci clienti piuttosto che perdersi il sabato in compagnia dell’orto o della baita da ristrutturare di turno.

Il succo sta sempre lì: se il bricolage – nella particolare accezione slovacca che non è quella italiana – non è il tuo principale motivo d’essere dopo la birra, hai qualche problema.

Qualcuno mi diceva, poco tempo fa, che i lavori di casa catalizzano l’attenzione dei gruppi di slovacchi quanto un paio di tette catalizzano quella dei gruppi di italiani. Pare.

E col prossimo post vi spiegherò a quali estremi questa logica li porta.

Intanto qualcuno, anni fa, parlava di me:

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Responses

  1. […] nei giorni scorsi il divertente post “La logica del bricolage” sulla filosofia slovacca del fai-da-te, mi sono venuti in mente Pat e Mat, protagonisti di […]

  2. […] effetti le motivazioni addotte nel post precedente sul bricolage sono alla base di molti dei comportamenti dello slovacco medio che, come detto, fonda sul […]

  3. […] utensili che raccontano ancora della passione per il fai-da-te degli antenati slovacchi di mille generazioni […]

  4. […] Vista dal di dentro. No, non l’ho scelta apposta, ho veramente beccato uno slovacco in preda ad un attacco di Bricolage. […]


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